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    Il museo del comunismo

    Il museo del comu­ni­smo il cui nome e‘ il museo del­la vita in PRL cioe’( Repub­bli­ca Popo­la­re Polac­ca). La Rep­pu­bli­ca Popo­la­re Polac­ca, il cui las­so di tem­po va dagli anni 1952–1989, fu il nome uffi­cia­le del­lo sta­to polac­co duran­te i tem­pi del comunismo. In real­ta‘ non si trat­ta di un museo nar­ran­te la sto­ria del comu­ni­smo in Polo­nia, ma che inve­ce ci pos­sa far viag­gia­re a ritro­so nel tem­po e in qual­che modo poter “toc­ca­re” per­so­nal­men­te quel­la vita. Gia‘ entran­do vie­ne per­ce­pi­ta la sen­sa­zio­ne di tro­var­si in un altra realta‘,di come pote­va appa­ri­re la vita dei nostri geni­to­ri e non­ni sen­za la flat tv, auto elet­tri­che, social media e quant’altro. Si puo‘ sco­pri­re cos’eranol‘acqua chia­ma­ta “tuber­co­lo­si” e ”la bion­da polacca”.  Come poter comu­ni­ca­re sen­za ave­re un tele­fo­no cel­lu­la­re o come pote­va viag­gia­re una fami­glia di 5 per­so­ne in una 126.  In real­ta‘ mol­te di que­ste cose anche gli ogget­ti di…

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    Parco Multimediale delle Fontane

    Il Par­co Mul­ti­me­dia­le del­le Fon­ta­ne e‘ sta­to inau­gu­ra­to nel mag­gio del 2011. Sor­ge lun­go la riva del fiu­me Visto­la ai pie­di di una scar­pa­ta con la cit­ta‘ vecchia.  E’ un com­ples­so di tre baci­ni da cui fun­zio­na­no 367 get­ti d’acqua. Ci sono 295 faret­ti LED,22 pom­pe con una poten­za tota­le di 285,5 kW Laser RGB con una poten­za di 15 W e un pro­iet­to­re l’unità di con­trol­lo cen­tra­le del­lo Show Music Controller. Le fon­ta­ne fun­zio­na­no dai pri­mi di mag­gio alla fine di set­tem­bre. Ogni vener­dì e saba­to ci sono del­le rap­pre­sen­ta­zio­ni mul­ti­me­dia­li con acqua, musi­ca e luci laser crean­do uno spet­ta­co­lo mozzafiato. Non c’è da stu­pir­si che ogni anno li guar­di­no qua­si un milio­ne di per­so­ne, sia resi­den­ti…

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    Il signore che ha ricostruito Varsavia

    Cosi ho deci­so di inti­to­la­re il mio post : „il signo­re che ha rico­strui­to Varsavia”. Di chi si trat­ta? Chi sareb­be que­sto signo­re misteriorso?  Dovrem­mo ren­de­re gra­zie a que­sta per­so­na se il cen­tro sto­ri­co di Var­sa­via ha potu­to ripren­de­re i fasti di un tempo,venendo attual­men­te rico­no­sciu­to ed inse­ri­to nel­la lista del Patri­mo­nio dell‘Unesco. Il signo­re che ha rico­strui­to Var­sa­via e‘ Jan Zach­wa­to­wicz, e a lui vie­ne dedi­ca­ta una sta­tua inau­gu­ra­ta il 4.03 di que­st’ anno. Era un archi­tet­to, pro­fes­so­re alla Facol­tà di Archi­tet­tu­ra del Poli­tech­ni­co di Var­sa­via, esper­to in sto­ria dell’architettura polacca. Nel 1945, Jan Zach­wa­to­wicz fu nomi­na­to a capo dell‘ Asso­cia­zio­ne per la Rico­stru­zio­ne del­la Capi­ta­le, dive­nen­do­ne anche con­ser­va­to­re gene­ra­le dei monu­men­ti storici,…

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    Pierogi (Pieroghi)

    Ormai e‘diventata una tra­di­zio­ne che essen­do in Polo­nia e’ d’obbligo man­gia­re i pie­ro­gi (pie­ro­ghi) Ma che cosa sono e qual’e’ la sto­ria di que­sto piat­to che e‘considerato indub­bia­men­te una pie­tan­za tra­di­zio­na­le polacca. Seguen­do la sto­ria dei pie­ro­gi nel mon­do, pos­sia­mo sco­pri­re che la loro pro­ve­nien­za e’ orientale,overossia cine­se.Quel­li tra­di­zio­na­li ripie­ni con cavo­lo cine­se e car­ne, chia­ma­ti “jiao­zi” era­no gia’ cono­sciu­ti nell’antichità.  Si sti­ma che i pie­ro­gi fece­ro la pri­ma appa­ri­zio­ne in Polo­nia intor­no al XIII seco­lo.Ciò non signi­fi­ca però, che il ripie­no, cir­con­da­to da un impa­sto appic­ci­co­so, non fos­se man­gia­to gia’prima.  Secon­do quel­lo che nar­ra la leggenda,fu San Gia­cin­to Odro­wąż, un pre­te polac­co a por­ta­re la ricet­ta dall‘odierna Ucrai­na, essen­do…

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    La signora dello zoo di Varsavia

    „La signo­ra del­lo zoo di Var­sa­via” e’ un film che rispec­chia la real­ta’ di una Var­sa­via duran­te la guer­ra e l’ occu­pa­zio­ne nazista. Lo zoo stes­so ha una sto­ria qua­si cen­te­na­ria, uffi­cial­men­te aper­to nel 1928, rico­pren­do un’aerea di ben 40 ettari. Il giar­din o zoo­lo­gi­co ebbe una sto­ria tur­bo­len­ta essen­do sta­to dura­men­te col­pi­to duran­te il con­flit­to mondiale,come tut­ta la cit­ta. Ven­ne rico­strui­to e ricrea­to e attual­men­te con­ta piu’ di 3.500 spe­cie di ani­ma­li ed è visi­ta­to con ammi­ra­zio­ne da turi­sti pro­ve­nien­ti da tut­to il mondo. Nel suo inter­no vi si tro­va un mol­to posto alquan­to inso­li­to – una vil­la spa­zio­sa e moder­na, dove diver­se cen­ti­na­ia di per­so­ne tro­va­ro­no la pos­si­bi­li­tà di vive­re duran­te i perio­do più cru­de­le dell’ l’umanità. Negli anni in cui poter dare un bic­chie­re…

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    Cioccolateria “Wedel” di Varsavia

    A Var­sa­via c‘e‘ un posto mol­to sug­ge­sti­vo, la cioc­co­la­te­ria “Wedel”, il para­di­so per tut­ti i golo­si del mondo.  Sia­mo nel 1851 quan­do Karol Wedel apre la pri­ma fab­bri­ca del cioc­co­la­to a Var­sa­via, insie­me ad una pic­co­la pro­du­zio­ne cioccolatiera. Negli inter­ni raf­fi­na­ti del loca­li­no in via Mio­do­wa, Karol Wedel e sua moglie Karo­li­na ser­vo­no cioc­co­la­to da bere ai loro ospi­ti. Oltre a sva­ria­te pre­li­ba­tez­ze dol­cia­rie, la cioc­co­la­te­ria Wedel offre anche pro­dot­ti salu­ta­ri, come il mal­to d’acero, cara­mel­le per la tos­se e losan­ghe alla men­ta pipe­ri­ta. I pro­dot­ti Wedel diven­ta­no estre­ma­men­te popo­la­ri tra i resi­den­ti del­la capi­ta­le che visi­ta­no il loca­li­no in mas­sa, desi­de­ro­si di assag­gia­re le varie com­po­si­zio­ni di sapo­ri inte­res­san­ti e sofi­sti­ca­te…

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    Parco Lazienki — Giardnini Reali

    Par­co Lazien­ki, il cui signi­fi­ca­to vuol dire „bagni”, chia­ma­to anche „Par­co dei Bagni Rea­li.” (Giard­ni­ni Reali) E‘ ex resi­den­za esti­va dell‘ultimo re polac­co Sta­ni­slaw Augu­st Ponia­to­w­ski. Oggi luo­go pre­fe­ri­to sia dai resi­den­ti che dai turi­sti. Si tro­va a poche fer­ma­te d’ auto­bus dal cen­tro cit­ta‘, E‘ un enor­me par­co che copre un‘area di 80 etta­ri di super­fi­ce ed vie­ne con­si­de­ra­to il pol­mo­ne ver­de dela capitale‘. In‘antichita’ fu la riser­va di cac­cia dei duchi di Maso­via. Nel 600‘ Sta­ni­sław Lubo­mir­ski, un ric­co magna­te e mare­scial­lo dell‘esercito polac­co, acqui­sto‘ i ter­re­ni e nel mez­zo al bosco fece costrui­re un pic­co­lo palaz­zo, una dimo­ra sei­cen­te­sca, chia­man­do­lo appun­to lazienka-„ossia il bagno”. Per­che‘ pro­prio il bagno ? In real­ta‘ fu uno spa dell‘epoca. In una del­le stan­ze vi fece costrui­re una vasca da bagno nel­la qua­le poter­si ripo­sa­re in mez­zo alla natu­ra dopo le battaglie.…

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    Museo dei Neon di Varsavia

    Nall‘elenco dei 12 miglio­ri musei d‘Europa pub­bli­ca­to dal quo­ti­dia­no bri­tan­ni­co “The Guar­dian” e‘ sta­to inse­ri­to anche il Museo dei Neon di Varsavia. Per capi­re il signi­fi­ca­to dei neon in Polo­nia, biso­gna tor­na­re a ritro­so nel tem­po nel perio­do del “comunismo”,di una allo­ra Var­sa­via grigia,triste e peren­ne­men­te scu­ra. La pub­bli­ci­tà era pra­ti­ca­men­te ine­si­sten­te e solo i pro­prie­ta­ri dei loca­li pote­va­no posi­zio­na­re pic­co­li segni di illu­mi­na­zio­ne nel­le vetri­ne dei loro negozi. L’atmosfera del disge­lo poli­ti­co a caval­lo tra il 1955 e il 1956 con le nuo­ve nor­ma­ti­ve con­sen­ti­ro­no l’uso di gran­di for­me di pubblicità,di cui la deci­sio­ne del­le auto­ri­tà di illu­mi­na­re la capi­ta­le. Furo­no que­ste le ragio­ni del­la rigo­glio­sa fio­ri­tu­ra del­le lumi­na­rie al neon nel­le stra­de di Var­sa­via. In pra­ti­ca i neon diven­ta­ro­no sim­bo­lo…

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    Giardino pensile Varsavia ‑il panorama della citta‘

    Giardino pensile ‑il panorama della citta‘. Il giar­di­no pen­si­le del­la biblio­te­ca, pro­get­ta­tio dal­l’ar­chi­tet­to pae­sag­gi­sta Ire­na Bajer­ska. E‘ sta­to inau­gu­ra­to nel giu­gno del 2002. È uno dei giar­di­ni pen­si­li più gran­di d’Eu­ro­pa. Copre un’a­rea di oltre 1 ha, con 5.000 m² di vegetazione. È un luo­go di ripo­so mol­to popo­la­re per stu­den­ti, resi­den­ti di Var­sa­via e turi­sti. Il suo sce­na­rio vie­neu­ti­liz­za­to dagli orga­niz­za­to­ri di con­cer­ti e spet­ta­co­li, cine­ma esti­vo e gio­chi cit­ta­di­ni. Dal tet­to del giar­di­no pen­si­le ci si gode un bel pano­ra­ma del­la citta. Il giar­di­no si com­po­ne di due par­ti: quel­la supe­rio­re (con una super­fi­cie di 2.000 m²) e quel­la infe­rio­re (con una super­fi­cie di 15.000 m²), dove le prin­ci­pa­li attra­zio­ni sono uno…

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    Il quartiere Praga

    Il quar­tie­re Pra­ga Ulti­ma­men­te del quar­tie­re Pra­ga se ne par­la mol­to. Alcu­ni lo con­si­de­ra­no un quar­tie­re arti­sti­co, il che potreb­be crea­re qual­che equi­vo­co met­ten­do una cer­ta con­fu­sio­ne al turista.Dopo un‘informazione di que­sto tipo, potreb­be pen­sa­re di poter­lo affian­ca­re ad una Mont­mar­tre parigina.In real­ta‘ vi e’ una cer­ta dif­fi­col­ta’ nel dover­lo descri­ve­re. Innan­zi­tut­to dovrem­mo sape­re che e’ un quar­tie­re mol­to vasto, che si tro­va sul­la riva destra del fiu­me Vistola.  Pra­ga e’ gran­de ed e’ divi­sa in due , la par­te nord e la sud.Punto d‘interesse turi­sti­co sareb­be un pic­co­lo scor­cio del­la Pra­ga nord,la cosid­det­ta chia­ma­ta „Vec­chia Pra­ga”, la qua­le richie­de sicu­ra­men­te piu atten­zio­ne ed inte­res­se. Il nome Pra­ga non aven­do alcu­na paren­te­la con…